Per il calcolo dei punti tariffari delle posizioni tariffarie, i 3 modelli di costi vengono utilizzati nel seguente modo:
Tutti i modelli hanno in comune che, con il loro ausilio, è possibile calcolare l’aliquota di costo al minuto. Tali aliquote di costi al minuto vengono poi moltiplicate per i minutaggi integrati nella prestazione per la prestazione in senso stretto (PM), nonché per il tempo di occupazione della sala (PIP). Nel caso di una prestazione a tempo che viene fatturata a scatti di un minuto, l’aliquota di costo viene poi moltiplicata per uno per ottenere il punto tariffario. Nel caso di una cosiddetta prestazione di tipo operativo, la tariffa viene moltiplicata per il relativo numero di minuti (prestazione in senso stretto e occupazione della sala) necessari per l’erogazione della prestazione.
Il modello per il calcolo della prestazione medica è il più semplice dei tre modelli. Si basa sul cosiddetto reddito di riferimento, sul tempo di lavoro annuale e sul rapporto tra i tempi di lavoro del medico con efficacia diretta e indiretta sulla tariffa (indice di efficacia tariffaria, ex «produttività») nella relativa unità funzionale.
Il reddito di riferimento si calcola sulla base del salario lordo di un medico ospedaliero (capoclinica, medico dirigente, primario) con l’aggiunta della quota relativa alle prestazioni sociali (principio dell’opportunità in senso stretto).
Il tempo di lavoro è attualmente di 208,7 giorni. Il tempo di lavoro giornaliero attualmente registrato è di 9,2 ore. Da ciò risulta un tempo di lavoro annuo di 1920 ore o 115’202 minuti.
L’indice di efficacia tariffaria compensa il tempo in cui un medico, nell’ambito delle sue attività rilevanti ai fini tariffari (tempo di lavoro annuo) non può svolgere attività con efficacia tariffaria, cioè non può fatturare posizioni tariffarie. Nell’ambito della struttura tariffaria rivista, l’indice di efficacia tariffaria viene mappato per ogni unità funzionale, al fine di tenere in considerazione la differente complessità della fornitura delle prestazioni e della loro organizzazione.
Le attività mappate direttamente tramite posizioni tariffarie, vengono definite «attività con efficacia tariffaria diretta».
Le attività che non possono essere mappate direttamente tramite posizioni tariffarie (ad es. colloqui nel team), vengono definite «attività con efficacia tariffaria indiretta».
Il modello di costi KOREG è stato sviluppato per la tariffazione delle prestazioni (più esattamente, per la determinazione delle aliquote di costo delle unità funzionali) degli studi medici privati e si basa su dati della contabilità finanziaria di oltre 3’000 studi medici (studio permanente dei costi, RoKo, Cassa dei medici) rilevati mediante ca. 18’500 questionari. La presente struttura tariffaria calcola basandosi sui dati medi degli anni 2017-2019.
Tali cifre, rilevate empiricamente, vengono decodificate mediante chiavi per le varie unità funzionali di uno studio medico (ad es. sala visite, sala esami e trattamenti, sala radiologica).
Successivamente, i costi complessivi per ogni unità funzionale che ne risultano vengono divisi per le durate di utilizzo rilevate tramite i dati di fatturazione, ottenendo così un’aliquota dei costi al minuto per le unità funzionali KOREG.
KOREG è un modello basato sui dati degli studi medici ed è strutturato in modo da considerare annualmente gli andamenti dei costi di volta in volta più attuali.
Contrariamente al modello di costi KOREG con la sua base empirica, come approccio metodologico primario è stato scelto un modo di procedere normativo e analitico-deduttivo.
Tale metodo analitico-deduttivo parte dal presupposto che i dati salienti di un’unità funzionale possano essere stabiliti a livello normativo da esperti qualificati. La determinazione dei dati salienti della tariffazione viene effettuata tenendo in particolare considerazione l’economicità e la definizione TEORICA dell’unità funzionale. Tale metodo di tariffazione mette in primo piano il principio di economicità e lo stato TEORICO, ottimizzando gli aspetti relativi a organizzazione, utilizzo delle capacità, personale, struttura, esercizio ed equipaggiamento.
I presupposti di economicità sono
Nel modello di costi INFRA c’è una concentrazione su gruppi di costi tipicamente ospedalieri (utilizzo degli impianti, oneri per il personale e i materiali e oneri ripartiti). Tali costi vengono sommati e poi divisi per la durata di utilizzo dell’unità funzionale.
Ultimo aggiornamento il
26.05.2026
FMH
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